Conformità impianti: che cosa sapere prima di vendere casa

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Vuoi vendere casa? Scopri se è obbligatorio fornire la dichiarazione di conformità degli impianti.

Pubblicato il: 18/10/2022

Se stai vendendo casa (o hai intenzione di farlo nel breve o medio periodo) saprai di dover produrre una discreta serie di documenti e di certificazioni. Avrai sicuramente fatto diverse file negli uffici tecnici del tuo comune, decine di telefonate e soprattutto lunghe ricerche su internet.

E quando finalmente ti sei ritrovato a osservare compiaciuto la pila dei documenti da portare dal notaio in sede di rogito (o, ancora meglio, da predisporre per non rischiare di non essere pronto quando troverai un acquirente), un atroce dubbio si è impossessato di te:

È obbligatorio fornire le dichiarazioni di conformità degli impianti?

Che cosa sono le dichiarazioni di conformità degli impianti?

Le dichiarazioni di conformità nascono a tutela della sicurezza domestica: se gli impianti sono fatti a regola d’arte e in conformità con quanto stabilito dalla normativa dovrebbero scongiurare il rischio di malfunzionamenti e il rischio di incidenti domestici.

Oggi la normativa di riferimento è il DM 37/08 che stabilisce le specifiche degli impianti a regola d’arte. Prima del 2008, le caratteristiche degli impianti erano regolati dalla legge 46/90.

Il tecnico che ha istallato gli impianti dovrebbe averti consegnato tale certificazione al fine di garantirti che il lavoro rispetti di standard di qualità e sicurezza.

Secondo la normativa vigente la dichiarazione di conformità va rilasciata per i seguenti impianti:

  • Impianti di produzione, trasporto o distribuzione di energia elettrica
  • Impianti radiotelevisivi
  • Impianti di riscaldamento, condizionamento, climatizzazione e ventilazione
  • Impianti idrici e sanitari
  • Impianti per la distribuzione e l’utilizzo del gas
  • Impianti di sollevamento quali ascensori, scale mobili e montacarichi
  • Impianti antincendio

Il modello delle certificazioni contiene una serie di dati e allegati obbligatori previsti dal Ministero del Lavoro. Tra le informazioni da fornire: tipo di impianto, dati del responsabile tecnico che ha eseguito l’installazione, la dichiarazione di corrispondenza alle normative vigenti. Tra gli allegati: progetto o schema dell’impianto, elenco dei materiali utilizzati, dichiarazioni di conformità precedenti, certificato di iscrizione alla Camera di Commercio dell’istallatore.

Le certificazioni servono, in primo luogo, per completare le pratiche relative all’agibilità dell’immobile.

È obbligatorio fornire le dichiarazioni di conformità degli impianti quando si vende casa?

Nel momento in cui scriviamo, non è obbligatorio fornire queste certificazioni all’atto di rogito. Tuttavia, per evitare contestazioni dell’acquirente, è consigliabile informarlo sullo stato degli impianti.

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